A grandi linee: quando la storia dell'economia italiana si fa "facile"

Per chi fosse curioso di storia e volesse scoprire le origini economiche del nostro paese il libro Storia facile dell’economia italiana dal Medioevo a oggi di Carlo M. Cipolla è una pratica soluzione a portata di mano che come una linea del tempo – simile a quella che si disegnava sui quaderni di scuola – ci illustra passo a passo tutte le importanti fasi storiche che ha attraversato il nostro splendido e unico paese.

 

Il “viaggio” inizia catapultati nel Medioevo, nei suoi mercati e nel sistema monetario di quell’epoca per poi giungere alla rivoluzione dell’ingegneria con i suoi primi mulini ad acqua e a vento, dai complessi ma efficienti meccanismi che consentirono la riduzione della forza lavoro umana diventando un importante strumento di progresso per la manifattura tessile. In questo nuovo dinamismo numerose risorse venivano stanziate per la creazione di imponenti cattedrali e palazzi di rappresentanza, mentre, come rovescio di questa luminosa medaglia, le condizioni igienico-sanitarie rimanevano precarie, totalmente carenti e inadeguate, prive di assoluta modernità.

 

Proprio a causa di questa negligenza sanitaria troverà terreno fertile la terribile peste del 1347-51, giunta dall’Asia centrale e diffusasi rapidamente attraverso i topi e i loro parassiti - amplificata anche dagli scambi commerciali dell’epoca – un flagello endemico che mise in ginocchio la popolazione per diversi anni costringendoli ad una profonda carestia, prima di arrivare alla tanto attesa rinascita, alle trasformazioni agricole che migliorarono le produzioni nei campi, alla creazione di un settore bancario sempre più forte e ramificato fino alla ricaduta in miseria dettata dall’instabilità tra gli stati del 1500 e dai suoi seguenti decenni di declino.

 

Solo ad Ottocento inoltrato, si potrà notare un nuovo cambio di marcia, con l’aumento demografico delle nascite, le riforme scolastiche, le prime esperienze industriali, la scoperta della forza delle varie fonti energetiche. In questo scenario l'Italia si fa unita e nascono importanti centri urbani con l’ampliamento delle reti ferroviarie e l’apertura a nuovi scambi commerciali.

 

Purtroppo – pagina nera sul libro del progresso - verrà ricordato anche l’oneroso fardello del debito pubblico, il sistema di tassazione sempre più crescente, il corso forzoso richiesto dalla politica e la successiva crisi finanziaria del 1907 che spianò anche il campo alla terribile guerra mondiale e ad un tetro periodo di paura, di malessere e molto altro ancora, tra i rocamboleschi eventi che il nostro paese ha dovuto affrontare nel suo lungo ciclo evolutivo prima di poter giungere al più recente boom economico degli anni cinquanta con il miracolo Italiano e al suo ancora instabile proseguo.

 

Insomma, una lettura seria, quella di Cipolla: snella, condensata in poche pagine, ma da saper inframmezzare per assimilarla poco a poco.

Uno strumento decisamente utile per rispolverare la nostra storia partendo dalle nostre origini e comprendere così più da vicino come il passato, da un certo punto di vista, continui a ripetersi all’infinito in modo ciclico cambiando veste e sembianze, come un serpente (o una fenice) che continua in sordina a muoversi nelle nostre vite incurante dei nostri tecnologicissimi agi moderni.

 

 

Federico Poletti

 

 ◇◆ ◇◆ 

CREDITS:

Articolo a cura di Federico Poletti.

Il libro a cui si fa riferimento in questo articolo è "Storia facile dell'economia italiana dal Medioevo a oggi. (raccontata a grandi linee)" a cura di Carlo M. Cipolla. Edizione Mondadori - 2017.

 

Le immagini di questo articolo sono contenuti originali realizzati da Vittoria Poletti per ©TheGoldfish. Riproduzione riservata.