❝ Quid ❞

Oggi vi raccontiamo tutta la verità, nient'altro che la verità.. sulle bugie (giurin giurello)! Ripercorriamo insieme l'origine di questo termine partendo dalla sua etimologia, cercando di fare "luce" su questa parola (e abitudine) più che mai attuale.
Oggi parliamo di mancanze. E lo facciamo attraverso una canzone dei Coma Cose. "Mancare" - v. intr. e tr. [der. di manco1] - Essere in quantità o in numero insufficiente, essere meno di quanto sarebbe necessario o conveniente o desiderabile; o non esserci affatto, di cosa che invece dovrebbe esserci. (Treccani)

Il Lunedì è un buon giorno per incominciare qualcosa. Qualcosa di nuovo. E di luminoso.
Winterfell, il Grande Inverno, sta arrivando. Lo sentiamo tutti. Memorie da Gotham City: Milano ai tempi della seconda ondata di Covid-19, in bilico tra tsunami interiori e lockdown sul filo del rasoio. Appunti dell'ultimo giorno di Ottobre, tra fantasmi del passato, eterni ritorni e spiriti dei Natali futuri.

"Non bisogna mai vendere la terra. È l'unica cosa che rimane quando il resto si esaurisce." dice Isabel Allende nel suo romanzo "La Casa degli Spiriti". Diario del cambiamento: tracce e idee luminose, memorie e ricordi sparsi del primo intervento nella Casa dei Padri.
Un quadrante circolare, la geometria rigorosa, la scienza esatta: linee ferree, ascisse e ordinate a modulare la curva morbida di una circonferenza immaginaria, l'aspirare ad una forma perfetta. Una fetta di cielo, la porzione minima di qualcosa di più grande ancora, a ricalcare i confini dell'estate a sbalzo sul lago.

L' Hydrangea, o Ortensia, è una pianta estremamente forte, resiliente ed adattabile. Fiore d'ombra, nasconde dietro la sua esuberanza il segreto di un grande silenzio.
C'è un momento in cui, nelle timide sere d'Autunno, il Lago si infiamma. Sono gli ultimi tramonti d'estate che cedono il passo alle eterne sere terse e viola di Novembre, gli estremi giorni di luce che precedono il cambio dell'ora invernale.

Anche in una città come Milano, a guardar bene, si nascondono angoli "spontanei" di pura bellezza, luoghi dove la mano dell'uomo ha ceduto spazio alla natura, lasciandola libera di esprimersi.
"La mappa non è il territorio." Questa affermazione, conosciuta come "la metafora di Korzybski", fu fatta dall'omonimo padre della semantica generale, il filosofo e matematico polacco Alfred Korzybski, in occasione di un convegno della American Mathematical Society a New Orleans nel 1931. Ma che significa? Scopriamolo insieme con un piccolo viaggio topologico e semantico.

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